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Eventi

10400060_1003922739652972_7657526441561502891_nWITXES live
06.05.16 h 22
Materia. via Strozzi 115/3,  Prato
in collaborazione con Sobremesa

WITXES is a sonic entity crashing popular music into singular music since 2010. Based around Lyon (Fr), this schizophrenic project finds its way in the balance between improvisation and passionate sound research.
Focus is laid on creating abstract yet often tonal pieces, blurring lines between acoustic and electronic sources, playing with various definitions of sound and inviting many musicians to join the recording process.
WITXES live performances usually offer a much more physical and hypnotic take on the studio works by building walls of sound then focusing on the cracks and interstices but, depending onspaces and moods, can also deliver a minimalist and sharp sound sculpture.
Since its inception, the project has released two albums, Sorcery/Geography (2012 ­ Humanist Records) and A Fabric of Beliefs (2013 ­ Denovali Records) ­ both mastered by australian sound artist Lawrence English ­ as well as a couple EPs. WITXES have performed on european stages with the likes of Tim Hecker, The Haxan Cloak, Bj Nilsen, Stephen O’Malley, Chelsea Wolfe, Barn Owl, Julianna Barwick, Psychic TV, Porter Ricks, Duane Pitre, Emptyset, Christina Vantzou, Colin Potter (NurseWithWound), AUN, Julia Kent, Lubomyr Melnyk, Alberto Boccardi, Mai Mai Mai, etc. Currently recording new album.

witxes.bandcamp.com
www.facebook.com/witxes

fathermurphy
Kinkaleri/is it my world? #13

in collaborazione con NUB

FATHER MURPHY in CONCERT
31.03.16 h22
spazioK. via Santa Chiara 38/2,  Prato

I Father Murphy anni orsono hanno intrapreso un percorso che indaga le oscurità dell’animo, le sue contraddizioni e le sue debolezze. Lo hanno fatto in modo unico, personale, plasmando il loro suono attorno al buco nero delle vostre coscienze sporche.
I Father Murphy sono la straniante rappresentazione dei vostri dubbi, delle vostre sofferenze, sono la voce salmodiante che vi ripete “non dimenticarti mai che puoi scegliere”.

Father Murphy suona come il senso di colpa cattolico. Una spirale discendente che mira verso il fondo, e poi ancora più in giù. I loro live sono riti infuocati, liturgie trasognanti e inesorabili che non possono lasciare indifferenti.
Dopo aver suonato in tutta Europa e fatto tour in Nord America con DeerhoofDirty Beaches e Xiu Xiu…. dopo le lodi sperticate ricevute, fra gli altri, dall’arcidruido Julian Cope… dopo l’lp “Anyway your children will deny it” (fra i 50 migliori album del 2012 secondo il magazine inglese Rock-a-Rolla) e il concept album sul tema del fallimento, “Pain is on our side now” (uscito a gennaio 2014 per Boring Machines e l’americana Aagoo Records e mixato come il precedente da Greg Saunier dei Deerhoof)… dopo l’ennesimo tour americano, con palco condiviso stavolta con gli Swans di Michael Gira….. a marzo 2015 esce “Croce“, per l’americana The Flenser(etichetta che ha in catalogo anche Boduf Songs): ennesima esplorazione del Reverendo Murphy e Chiara Lee nei meandri più bui dell’esperienza umana, un viaggio spaziotemporale avvolto in una coltre di drones e rumore ed in cui, di tanto in tanto, fanno capolino squarci di luce e melodia…

Father Murphy negli anni è diventata la più misteriosa ed enigmatica entità musicale italiana, parte di quella scena che definita come “psichedelia occulta italiana”.

soundcloud.com/blue-tapes/blue-fifteen-father-murphy-calvary

Sabato 12 marzo 2016
Virtual Forest + Metzengerstein
ore 21
Materia – Via Strozzi, 115/3 – Prato
a cura di Nub Project Space, Materia e Sobremesa

 

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[foto Emanuele Becheri]

Virtual Forest, ulteriore ramificazione di Above The Tree (progetto solista dall’impianto performativo evocativo di mistero), l’artista e musicista marchigiano Marco Bernacchia prosegue una coerente ricerca sui suoni del mondo. Tra soundscape etnocosmiche e scenari onirici ed iniziatici, ne esce un immaginario estatico, fatto di cori di bassi e droni profondi che portano ad un’estasi distorta e turbata.
Ritual Machine Music è il nuovo disco di Virtual Forest, il progetto “mantrico” di Marco Bernacchia a.k.a. Above The Tree, in uscita in vinile limitato il 09 marzo 2016 per Yerevan Tapes. L’album segue l’esordio su nastro, sempre per l’etichetta bolognese, Unconscious Cognition Is The Processing Of Perception, uscito esattamente lo scorso anno e finito nella top10 delle cassettequi a SA. (S. Pifferi , Sentire Ascoltare)

 

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Metzengerstein sono considerati parte della nuova avanguardia psichedelica anni ’10.
Prosecutori di un rock che prende spunto dalla musica cosmica a formazioni aperte e dalle lunghe improvvisazioni freak alla No Neck Blues Band, Taj Mahal Travellers, o dall’insana psichedelia degli Anima Sound.
L’esordio in cassetta “Albero Specchio”, su Sonic Meditations, diventa oggetto di culto tra gli appassionati del genere, per poi passare alla ristampa vinilica un anno più tardi.
Il secondo lavoro “Alchemy to our Days” sempre su cassetta, Yerevan Tapes, sviluppa invece un Kraut rock più scarno e acido, deviato da incursioni free di fiati, in una spirale di psichedelia distorta e trascendentale, sempre lo stesso anno viene edita una ristampa in vinile.
Collaborano con musicisti come IOIOI, Eugenio Sanna, Edoardo Ricci, David Vanzan e Virginia Genta (Jooklo Duo), Giovanni Lami, Donato Epiro (Cannibal Movie), ecc.
Attualmente alle prese nel riformulare il terzo album della band, presentano questo set in un ammontare di field recordings, cluster, sintetizzatori, percussioni, ecc. che vi sommergerà, sfruttando un approccio drogato e “outer dimensions” alimentato dalla linfa inesauribile della Kosmische Musik. La ricerca è quella di una musica elettronica interamente suonata ma allo stesso modo derivata dall’improvvisazione stessa, basata sull’utilizzo di strumentazione analogica.

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Domenica 13 marzo 2016
MAIMAIMAI
ore 18
Peekaboo Tattoo Gallery – Via Carducci, 31 – Pistoia
a cura di Sobremesa e Nub Project Space 

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Nato su una piccola isola dell’Egeo, ha fin da bambino seguito i genitori in giro tra Vicino Oriente ed Europa, assorbendo differenti culture, atmosfere e sonorità dei luoghi in cui veniva trasportato involontariamente: brevi periodi ma così intensi da lasciare tracce indelebili.
Questo progetto è la messa in musica di questo suo passato; ciò che ne esce fuori è un miscuglio di drone e ambient, ritmiche che spaziano dal vaporoso al technoide, field recordings e ambientazioni sonore che ci trasportano in epoche passate e oscure, al confine tra oriente ed occidente…
Theta è il primo album ed esce per Boring Machines nel Novembre 2013. Registrato a Roma da V. Fisik e mixato a Los Angeles da Jamie Stewart (Xiu Xiu). Artwork by Canedicoda.
La seconda parte di questo viaggio è Delta, uscito per Yerevan Tapes nel Maggio 2014.
Nel frattempo, una collaborazione con LUNAR LODGE (LL/MMM – 12″ – Love Blast / Instruments Of Discipline – 2014)
lo porta verso territori più industrial e propriamente techno, utilizzando solo genuina strumentazione analogica (909, 707, MS20, Opera 6, Pro-One…) e la sua versione di SETTE NOTE IN NERO (colonna sonora del film di LUCIO FULCI) esce su NOSTRA SIGNORA DELLE TENEBRE (doppio vinile dedicato a colonne sonore di film italiani Horror rivisitate).
Il 31 Maggio 2015 è uscito Petra (One Side LP – CORPOC – artwork di ANDRECO), un’appendice alla sua Trilogia sul Mediterraneo: trilogia per la quale sta attualmente lavorando sul terzo e ultimo capitolo. 

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29.30.31 Gennaio 2016
Fruit Exhibition 
Palazzo Re Enzo Bologna

Nub Project Space presenta le produzioni di:
– moallaseconda.tumblr.com
– ilcampovuoto.tumblr.com
– aahm00.tumblr.com
Giovanni De Gara

 

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Venerdi 18 dicembre 2015, ore 19
KLANG / MUSICA SPERIMENTALE #3
un progetto di Tempo Reale
a cura di Nub Project Space
all’ interno della rassegna Musica Blu

Andrea Borghi – Discomateria #13 Marble series
Giovanni Lami – Solo
Francesco Brasini – Meditation is a pratice of death

Istituto Francese di Firenze
Palazzo Lenzi – Piazza Ognissanti 2, Firenze
ingresso 5€
Info prenotazioni@temporeale.it | tel. 055 717270

MUSICA BLU
Una nuova iniziativa fiorentina di musica sperimentale, che spazia dalla musica da camera, al teatro sonoro, fino ad nuovo trittico del ciclo Klang, dedicato stavolta a musicisti elettronici emergenti.
www.temporeale.it

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Andrea Borghi
Discomateria #13 Marble series
Performace sonora per giradischi modificato, dischi in marmo elaborati e trattati in tempo reale con acido cloridrico e materiali vari, computer + Max/Msp. 2015
Discomateria #13_Marble series  indaga il rapporto tra materia e spazio attraverso il suono come elemento di integrazione/interazione tra i due. L’uso della tecnologia e dell’elettronica permette di esaltare campi frequenziali e dettagli dello spettro sonoro altrimenti non percepibili. Il suono diventa tattile, la materia uditiva. Ideale continuazione della ricerca sul suono dei materiali iniziata con Omaggio a Fontana (2010)  e proseguita con Vetrale (2011) Discomateria #13_Marble series  esprime un’ idea di Spazialismo Sonoro.

Andrea Borghi (1974) è attivo in campo musicale dal 1995. Ha terminato gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1997. Suona il basso elettrico e in seguito frequenta i corsi di pianoforte, composizione e musica elettronica con Andrea Nicoli presso il Conservatorio di Musica G. Puccini di La Spezia. In seguito estende la sua attività al campo dell’arte visiva e delle installazioni sonore. La sua ricerca si focalizza sull’uso del software Max / MSP con cui programma le patches per il trattamento del suono in tempo reale e per eseguire progetti audio-visivi. Nel 2002 realizza Quaalude in collaborazione con Dino Bramanti (1969-2008). Fa parte del quartetto di improvvisazione elettroacustica VipCancro e collabora con l’etichetta Liscarecords. Il suo lavoro è documentato attraverso produzioni di etichette musicali internazionali quali And/Oar (USA) Spectropol (USA) Reductive (ESP) Observatoire (RU) Cipher Productions (AUS) SQRT (PL). Il suo ultimo cd Salnitter è appena uscito per l’etichetta americana Contour Editions. Lavora come insegnante.
borghi74aa.blogspot.it

lamiweb
Giovanni Lami
Solo
Iniziato a sviluppare tra giugno e luglio 2015 attraverso due residenze (in Austria all’Hotel Pupik ed in Grecia sull’isola di Syros, assieme a Michael Pisaro), questo progetto è strutturato attorno al nastro magnetico, inteso come substrato ultimo per superfici di suono ruvide, sporche, indefinite e a ciò che è possibile ottenere utilizzando due registratori a bobina Nagra, un mixer, quattro microfoni direttamente sul nastro e sulle macchine e pochissimi campioni.
Un lavoro statico ma in continuo divenire, all’interno del quale differenti livelli polverosi di suono (il nastro stesso è un qualcosa che concretamente rimanda alla polvere, alla memoria e alla degradazione, con il supporto magnetico che tende a rilasciare e accumulare residui) si avvicenderanno e interagiranno l’uno con l’altro per dar origine ad una narrazione su più livelli del materiale sonoro presentato.

Giovanni Lami (1978) e  un sound artist e musicista che, laureato in scienze e tecnologie alimentari e con un background da fotografo professionista, da diversi anni lavora solo all’interno della ricerca elettroacustica e della sound-ecology.
L’approccio verso la materia sonora e lo stesso messo in pratica nel passato in fotografia, utilizzando principalmente registrazioni ambientali (intese nel senso piu  ampio del termine) e segnali processati in tempo reale. La loro manipolazione e  la base del suo modus operandi, affiancato allo studio delle superfici risonanti sul campo e alla ricerca multi-speaker, in relazione al limite e alle interferenze che ogni materiale possiede o crea.
www.giovannilami.com

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Francesco Brasini
Meditation is a pratice of death

Francesco “Fuzz” Brasini lavora nel panorama musicale dalla fine degli anni Ottanta esplorando diversi generi musicali e tipologie di strumentazione. La sua ricerca attuale si basa sulla creazione di strutture compositive ottenute da somme di tones e overtones prodotti dalle corde di chitarre elettriche e dal feedback generato dai sistemi di amplificazione. Dal 2006 collabora attivamente con Zapruder Filmmakersgroup nella realizzazione di colonne sonore per film e installazioni (DaimonPletoraCock-CrowFaultAll InclusiveJoule e Suite) e nell’elaborazione di progetti sonori (Criptofonia, (s)wing e Suite). Nasce nel 2010 il progetto musicale in duo con Luciano Maggiore da cui ha origine la pubblicazione di Chàsm Achanés (Boring Machines, 2011) e “how to increase light in the ear” (Boring Machines, 2012). Negli ultimi anni ha inoltre collaborato con Pietro Riparbelli (PK11), Mattia Dallara (Rymasth Music) Dario Neri (Macchine sonore) e con Francesco Serra aka Trees of mint (Lucus) .Dal 2012 collabora con la compagnia Barokthegreat nella realizzazione di musiche per performance e videoinstallazioni. Le sue releases più recenti sono edite da Radical Matters/Edition Label (2009), Boring Machines(2011- 2012), Bruits netlabel (2011) e Many Feet Under (2013-2014)
francescofuzzbrasini.bandcamp.com
francescobrasini.wordpress.com

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BRUMA
a cura di Sobremesa
in collaborazione con Nub e Pianeta Mèlos

BRUMA nasce dalla volontà di creare un nuovo percorso di promozione artistica e culturale nella città di Pistoia. Nella BRUMA la musica e l’arte esplorano l’infinito spettro delle possibilità in un processo che dilata la percezione verso i confini dell’astratto e dell’indefinito, rompendo le consuetudini e i muri del pregiudizio.

/25.11.2015 h 22.00
THISQUIETARMY (Drone_Ambient_PostRock, Montréal CAN)
CULT OF TERRORISM (Ritual_Ambient, Firenze ITA)

/29.11.2015 h 22.00
SATAN IS MY BROTHER (Dark_Ambient_Freejazz, Milano ITA)
SNEERS  (Avant_Rock, Roma ITA)

/10.12.2015 h 22.00
SIMON BALESTRAZZI (Post_Industrial_Master, Cagliari ITA)
ARCHITEUTHIS REX (Drone_Dark_Ambient, Roma ITA)

luogo: Pianeta Mèlos – Via dei Macelli 11 – Pistoia
ingresso: €6 (consumazione inclusa)
info: sobremesa.eventi@gmail.com  | ass.cult.nub@gmail.com
web: http://www.facebook.com/sobremesa


quietbruma
THISQUIETARMY
E’ il progetto del chitarrista Eric Quach da Montreal, Quebec, Canada attivo dal 2005 in cui la drone music si fonde con incursioni foniche sperimentali. Nelle strutture musicali dei brani si trovano elementi più disparati: post-punk, shoegaze, krautrock, post-rock, black metal e doom metal. Il risultato è scuro, melodico, avvolgente e inquieto. Le sue performance live sono ipnotiche, eteree e sognanti.
www.thisquietarmy.com

cultbruma
CULT OF TERRORISM
Progetto di Joshua Pettinicchio, presenterà il suo live d’improvvisazione basato su atmosfere ritual-drone-ambient
www.facebook.com/cultofterrorism?fref=ts

satanbruma
SATAN IS MY BROTHER
Formazione lombarda attiva dal 2007, unisce atmosfere dark ambient e free jazz in un’amalgama lenta e oscura, che accompagna l’esperienza visiva realizzata per loro dal grafico e video maker eeviac. La performance live sarà basata sull’ultimo LP “They Made Us Climb Up Here”, uscito in primavera per la nostrana Boring Machine.
www.facebook.com/Satan-is-my-brother

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SNEERS
Come il piu’ naturale fra i tentativi a(d) (umana) disposizione per mostrare la propria tenacia nel bel mezzo di una folla di vittime inconsapevoli ed egoiste, un ghigno (sneer) e’ una difesa estrema e contorta.
Gli SNEERS si schermano attraverso i loro stessi suoni, che descrivono un avvilente strisciare nei canali piu’ reconditi dell’animo umano. I testi sono spesso dialoghi inconsci (fra l’uomo e il suo sfuggente alter ego), preghiere di espiazione e critiche decostruttive. Una matassa sonora geme nel suo raccogliersi introspettivo, fra istinti noise e melodie per l’anima. Il duo si forma a Berlino nel 2011 ed e’ li che inizia la gestazione del progetto prolificando in vari locali della città. Nel 2013 pubblicano il primo LP ”For Our Soul-Uplifting Lights To Shine As Fires” ed attualmente sono a lavoro sul nuovo materiale
www.facebook.com/Sneers

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SIMON BALESTRAZZI
Musicista e compositore elettronico/elettracustico.
Attivo da più di 35 anni, nel 1981 è stato fondatore di T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata), storica formazione di impronta sperimentale capace di mischiare musica industriale e no-wave e ricordata tra i pionieri della musica post-industrial. Attualmente opera a proprio nome e con numerosi gruppi ed ensemble tra cui spiccano Candor Chasma (con Corrado Altieri), Dream Weapon Ritual (con Monica Serra), A Sphere Of Simple Green (con Silvia Corda e Adriano Orrù) e Hidden Reverse (con Massimo Olla).
Il suo live set si articola attraverso l’interazione di disturbi elettronici ed echi di strumenti autocostruiti e nastri processati in tempo reale, creando un paesaggio sonoro ipnotico ed immersivo.
soundcloud.com/simon-balestrazzi

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ARCHITEUTHIS REX
Gli Architeuthis Rex sono Antonio Gallucci (chitarra, synth, sound processing) e Francesca Marongiu (synth, voce, sound processing). Il progetto è nato nel 2007 e da allora i due hanno collaborato con varie etichette di culto internazionali come Utech Records, Stunned, Peasant Magik, My Dance The Skull, Zeitgeist. Il loro ultimo lavoro, “Stilbon is Dead”, in uscita su Midira Records a febbraio 2016, è rappresentativo di una discografia dedicata a temi alchemici, rituali e sci-fi. La predilezione per sonorità oscure e percussive, per reiterazioni ed escursioni kraute e l’idea di un muro di suono dinamico e pervasivo sono da sempre elementi centrali nella loro musica.
www.utriusquecosmi.com/portfolio/architeuthis-rex/

kinkalerinub
is it my world?#11 marzo/maggio 2015
performance/concerti allo spazioK
a cura di Kinkaleri
in collaborazione con Nub

L’undicesima edizione di is it my world?, progetto a cura di Kinkaleri rivolto alle espressioni più emergenti della scena dal vivo, dà seguito alla collaborazione con le identità artistiche del luogo avviando il dialogo con l’associazione Nub che spinge spazioK, all’incursione decisa nella sound art con proposte di artisti italiani e internazionali. La programmazione del periodo che va da marzo a maggio è tracciata come d’abitudine sul solco trasversale dei generi e accosta ai live-set anche performance e spettacoli, che nella discontinuità aderiscono alla natura composita del fare artistico attuale.

/22.3.2015 h 18
LUCA CAMILLETTI IDIOTECA, una parte / quasi tutto | spettacolo

/25.3.2015 h 21.30
ANDREA BELFI | Natura morta | concerto

/24.4.2015 h 21.30
EMANUELE BECHERI/COINTREAU & KINKALERI >  IMPRESSION 24.4.2015 | cine-concerto

/13.5.2015 H 21.30
JUNG AN TAGEN – ERIC ARN – ARBRE DU TÉNÉRÉ >
 Una risata m’ha guarito | concerto

luogo: spazioK – Via santa chiara 38/2 – Prato
ingresso: €5 / ridotto studenti €3
info: info@kinkaleri.it | ass.cult.nub@gmail.com
web: isitmyworld?

AndreaBelfiweb
Mercoledì 25 marzo ore 21.30
ANDREA BELFI | Natura Morta

Andrea Belfi è un batterista e compositore elettroacustico.
Ha studiato arte contemporanea all’accademia di Brera alla fine degli anni 90, ed ha mosso i primi passi nel mondo della musica sperimentale agli inizi dei 2000.
I suoni ritmi ipnotici, sempre in bilico tra il suono acustico ed elettronico, sono alla base del suo sofisticato linguaggio musicale. La sua musica ha un carattere molto meditativo e diretto, ma che proviene da una ricerca compositiva e musicale molto complessa.
Collabora da anni con artisti del calibro di Mike Watt, David Grubbs, Stefano Pilia, Carla Bozulich, Bj Nilsen, Hobocombo, Aidan Baker, Erik Skodvin, David Maranha, Machinefabriek, Attila Faravelli, e suona estensivamente dal vivo tra Europa e Stati Uniti.
Ha pubblicato dischi per Hapna, Die Schachtel, Room40 e Blue Chopsticks. Il suo ultimo disco, Natura Morta, è uscito lo scorso Novembre per l’etichetta norvegese Miasmah.
www.andreabelfi.com

risata
Mercoledì 13 maggio ore 21.30
JUNG AN TAGEN – ERIC ARN – ARBRE DU TÉNÉRÉ | Una risata m’ha guarito

Progetto sonoro che nasce e si consuma tutto in una notte con tre live-set distinti che vedranno esibirsi l’artista berlinese Jung An Tagen, il chitarrista americano Eric Arn, e la compagine Arbre du Ténéré, nuovo progetto che include Canedicoda e Maurizio Abate.

ARBRE DU TÉNÉRÉ
Arbre du Ténéré
 è un duo di musica sperimentale composto dal chitarrista Maurizio Abate ed il designer Canedicoda e vuole presentarsi come un omaggio all’unicità ed al caso romantico. L’albero del Ténéré (in francese L’Arbre du Ténéré) era un’acacia che si ergeva solitaria nel deserto del Ténéré, e veniva considerata l’albero più isolato al mondo, dal momento che non ve n’erano altri per un raggio di oltre 400 chilometri tutt’intorno. Costituiva un punto di riferimento per le carovane di cammelli che attraversavano questo deserto, nel nordovest del Niger. Si trattava dell’ultima pianta sopravvissuta di un gruppo di alberi cresciuto quando il deserto era meno arido di oggi. Nel 1973 l’albero venne investito ed abbattuto da un camionista libico – a quanto si dice – ubriaco. Musicalmente Arbre du Ténéré si presenta come un dialogo tra aperta improvvisazione e volontà di strutture armoniche, passando da situazioni e sonorità ambientali a cascate di gentile psichedelia minimale o ritrmica. Il desiderio del duo è di ritrarre musicalmente la figura di quest’albero speciale, nella sua storia, nel suo processo di sviluppo, dai tempi passati alla forma odierna, una scultura metallica che lo sostituisce ed omaggia da quando fu distrutto.
arbredutenere.bandcamp.com

ERIC ARN
Il chitarrista americano Eric Arn ed il suo Primordial Undermind hanno minato le regioni più lontane dell’ avant-rock, dell’ improvvisazione libera, del drone e della psichedelia per oltre due decenni.
Arn ha iniziato nei Crystalized Movements nel 1980 (la band che ha generato Magic Hour e il Major Stars) e ha guidato con la Undermind attraverso residenze in California, Boston, e Austin, in Texas prima di stabilirsi a Vienna, in Austria nel 2005.
Eric continua ad esibirsi con la Undermind così come solista e come membro di Outer Vertex, la Soft Power Ensemble di Vienna e la Vienna Improvisers Orchestra.
Ha pubblicato il suo primo album da solista, “Points of Fissure”, su Feathered Coyote Records nel 2013.
Nel 2014 ha pubblicato ‘Alchemy in the West Country’, album collaborativo tra Primordial Undermind e Thought Forms, così come la prima uscita di Outer Vertex, duo out-guitar con Christoph Weikinger (aka Torùn).
Soundcloud.com/eric-arn-sounds
Soundcloud.com/outer-vertex
Soundcloud.com/primordial-undermind

JUNG AN TAGEN

Jung An Tagen è il principale music-act che opera all’interno del VIV.
Utilizzando tecniche di sintesi e campionamento, Jung An Tagen costruisce matrici aleatorie, figure ripetitive e tessuti poliritmici che ruotano intorno a timbri distintivi e frammenti tattili, creando una visione di movimenti morphing tra alta energia e stati di gravità zero.
A causa della natura sinestetica del VIV, Jung An Tagen è legato strettamente ad una specifica grammatica visiva e si intreccia con la video arte, anche se le impostazioni performative vengono generalmente ridotte a solo audio.
In passato Stefan è principalmente presente con diverse band e moniker su etichette come Not Not Fun, Blackest Rainbow o la propria SF Broadcasts.
Ha registrato con musicisti come Tom Greenwood e Didi Bruckmayr, fatto tour in Europa e in America e condiviso il palco con artisti del calibro di Whitehouse e Faust.
Ha anche lavorato a cover, poster e altre opere grafiche per diversi artisti come Kevin Drumm, lavora anche come video artista sperimentale ed i suoi video sono stati proiettati in festival e mostre in giro per l’Europa.
A causa di diversi alias e altre strategie di disorientamento, non è sempre facile tenerne traccia, ma ogni parte del puzzle segue una idea estetica distinta sugli stati inconsci, su corpo e tempo e su l’identità stessa.
VirtualVienna.Tumblr.com
Soundcloud.com/VirtualVienna
Vimeo.com/VirtualVienna
Flickr.com/VirtualVienna

a cura di Lisca Records e Nub Project Space

La rassegna di arti sonore “Suono Prossimo 2015”, alla sua prima edizione, si terrà a Pietrasanta (Lucca) in data 7, 21 febbraio e 7 marzo 2015 negli spazi del Chiostro di S. Agostino alle ore 21.30, e a seguire presso Lo Studio (RistoranteBar), alle ore 23.30, dando vita così a due momenti performativi distinti.
Nata dalla collaborazione tra l’etichetta Lisca Records e l’associazione culturale Nub Project Space, Suono Prossimo si pone il fine di portare in Versilia alcuni dei fenomeni più attuali e interessanti della ricerca sonora nazionale, in particolare esponenti di quella scena sotterranea che indaga e si esprime all’insegna di una sperimentazione originale. A presentare l’evento, l’autorevole voce di Vittore Baroni e Diaforia.

programma:

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sabato 7 febbraio


Chiostro di Sant’Agostino-Sala dell’Annunziata
ore 21.30
VIPCANCRO
ENRICO 
MALATESTA & LUCIANO MAGGIORE


Lo Studio
ore 23.30
M. BALDINI / D. CI / D. LUCCHESI / E. RICCI

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sabato 21 febbraio

Chiostro di Sant’Agostino-Sala dell’Annunziata
ore 21.30
GIOVANNI LAMI

SIMON BALESTRAZZI


Lo Studio
ore 23.30
UMANZUKI

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sabato 7 marzo

Chiostro di Sant’Agostino-Sala dell’Annunziata
ore 21.30

GIANLUCA BECUZZI

ANDREA BORGHI

MICHELE SPANGHERO


Lo Studio
ore 23.30
STAR PILLOW

info:
nubprojectspace.com
www.liscarecords.com
Centro Culturale Luigi Russo – www.museodeibozzetti.it – 0584795500

luoghi:

Chiostro di Sant’Agostino (Sala dell’Annunziata) – Via Sant’ Agostino 1, Pietrasanta
Lo Studio – Piazza Matteotti 39, Pietrasanta

artisti:

VIPCANCRO
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Quartetto di sperimentazione elettroacustica composto da Andrea Borghi, Alberto Picchi, Nicola Quiriconi e Filippo Ciavoli Cortelli.
Ispirandosi alla musica di ricerca e d’avanguardia il gruppo esplora i concetti di continuum e drone music in un contesto di tipo improvvisativo.
Dal vivo propongono sonorizzazioni di materiale video inedito o interazioni tra suono e materia (progetto A/U/M) ottenendo originali proiezioni in tempo reale.
I membri del gruppo hanno fondato nel 2008 l’etichetta musicale Lisca Records con la quale pubblicano materiale proprio e di altri artisti
affini, nomi noti della scena sperimentale nazionale ed internazionale.
I 3 album ufficiali – Xax, Tropico e il recentissimo Gamma – hanno ricevuto critiche entusiastiche dalle testate specializzate quali Blow Up (“Una delle migliori uscite italiane di ambito ‘avant’ ascoltate negli ultimi mesi”, “La loro musica fatta di rumorismi modellati, elettronica spastica e post-industrial tenebroso convince ancora una volta per l’abilità e il tatto nel gestire una materia così risaputa.”) e Rumore (“Un nucleo di artisti che richiama e attualizza fasti improvvisativi nella miglior tradizione della ‘musica elettronica viva’), mentre nel suo sito Head Heritage il musicista e saggista britannico Julian Cope ha speso parole lusinghiere per questo “eccellente quartetto toscano, estremamente personale” (Dicembre 2010) ed  inserendo GAMMA come disco del mese (Ottobre 2013) nella sua rubrica Address Drudion.
I membri del gruppo hanno fondato nel 2008 l’etichetta musicale Lisca Records con la quale pubblicano materiale proprio e di altri artisti affini, nomi noti della scena sperimentale nazionale ed internazionale.
www.liscarecords.com

ENRICO MALATESTA & LUCIANO MAGGIORE
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Luciano Maggiore ed Enrico Malatesta rivolgono il proprio lavoro alla creazione di segmenti sonori poliritmici e multimaterici per set elettroacustico.
Il duo utilizza percussioni, dispositivi di playback e speakers, contestualizzando gli eventi sonori in una dinamica prossima al silenzio, e nella quale, l’azione dei musicisti compenetra l’attività del luogo di realizzazione, generando un nuovo paesaggio composto da strati microritmici complessi ma ecologici, ed in cui gesto, spazio e rumore di fondo, hanno un ruolo centrale.
Luciano Maggiore ed Enrico Malatesta hanno presentato il proprio lavoro in Italia, Germania e Corea del Sud, sviluppando, parallelamente all’attività concertistica, il workshop “strati/ fixed landscapes action” tenutosi durante “Dotolimpic Festival for experimental and improvised music” di Seoul.
Collaborano con l’etichetta discografica inglese “Consumer Waste” e gestiscono l’indipendente “Triscele Registrazioni”.
Nel 2012, durante il centenario della nascita del compositore americano John Cage, in qualità di interpreti, hanno realizzato “Fontana Mix” e 27’10.554” for a percussionist in varie location d’Italia tra cui si ricordano: Festival Musicage (Rovereto), Festival Aperto (Reggio Emilia), Musma Museo Della Scultura Contemporanea (Matera) il cui concerto è stato trasmesso dall’ente radiofonico Radio Rai3. Nel 2013, hanno beneficiato del contributo alla mobilità artistica erogato da “GAi Giovani Artisti Italiani” vincendo il concorso Movin’Up.

Luciano Maggiore (1980) Musicista attivo nel campo della musica elettroacustica,negli ultimi anni ha sviluppato un forte interesse nei confronti dei meccanismi di diffusione del suono, utilizzando speaker e vari supporti analogici e digitali (walkman, lettori cd, registratori a bobina) come primo strumento. Il suo interesse si snoda tra valori architettonici e psicoacustici del suono come anche dinamici e direzionali ponendo un forte accento nei confronti dei suoni fissati. Lavora regolarmente in duo con Francesco Brasini ed Enrico Malatesta. Ha collaborato con Angstarbeiter, Auriga, Mario De Vega, John Duncan, Andrew L. Hooker, Seiji Morimoto, Seijiro Murayama, Teatro Valdoca, Zapruder Filmmakergroup, Zimmerfrei, Dominique Vaccaro. Il suo lavoro è edito da Boring Machines e Senufo Editions.
lucianomaggiore.blogspot.it

Enrico Malatesta (1985) Percussionista e ricercatore attivo nel campo della musica contemporanea; ha studiato percussioni classiche presso il conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena e la sua personale ricerca è volta ad estendere le possibilità soniche e multi materiche degli strumenti a percussione tramite tecniche gestuali semplici, in grado di realizzare spessori poliritmici ed informazioni multiple che intercorrono tra esecutore, spazio e strumento.
Lavora regolarmente in duo con i percussionisti Christian Wolfarth e Seijiro Murayama con i sound artist Giuseppe Ielasi, Renato Rinaldi, Riccardo Baruzzi, Attila Faravelli, Nicola Ratti ed è membro fondatore dell’ensemble Glück;ha tenuto concerti in Europa, Giappone, Corea del Sud, Nord America e pubblicato materiale per etichette discografiche italiane ed internazionali. Cura la rassegna di concerti e performance “grande stagione”.
enricomalatesta.com

M. BALDINI / D. CI / D. LUCCHESI / E. RICCI
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Marco Baldini (1986) suona la tromba. Folgorato dal free jazz negli ultimi anni del liceo, ha avuto poi modo di radicalizzare il suo approccio musicale, grazie anche all’incontro con Edoardo Ricci, Eugenio Sanna e il collettivo Burp. Negli ultimi anni ha potuto suonare con Mat Pogo, WjMeatball, Stefano Bartolini, Scott Rosenberg, Jacopo Andreini, Andrea Caprara, Tristan Honsinger, nel Manucinema di Tuia Cherici, nella Neem orchestra e collaborare con ùKinkaleri e Fosca. E’ tra i membri fondatori del collettivo Blutwurst. Dal 2014 collabora con Luisa Santacesaria, Chiara Saccone e Daniela Fantechi.

Devid Ciampalini (1988), è un musicista/sperimentatore e fondatore del collettivo artistico Ambient-Noise Session.
Nasce come bassista nel 2007, suonando in varie formazioni punk.
Attualmente lavora con microfoni a contatto destrutturando le pulsazioni in rumori cinetici e interagendo con il proprio corpo. Il suo è un percorso fisico che scava nella trasformazione dell’ espressività, attraverso field recordings di voci e suoni gutturali modificati in real time. La sua è una ricerca ecclettica fatta di psichedelia, noise e free music. Milita anche nelle formazioni Metzengerstein, Holy Hole e SuperVixens.

David Lucchesi chitarra elettrica,,chitarra acustica
Ha iniziato a  suonare con un quartetto con il nome di Mario e the Kadath,successivamente ha suonato con Metzengerstein e Holy Hole, attualmente sperimenta sulla chitarra alla ricerca di un suono personale tramite l’improvvisazione che gli consente di esplorare suoni e di avvicinarsi alla radice di essi. Ha partecipato a diversi workshop tenuti da Eugenio Sanna con il nome ‘Il Suono dell’Improvvisazione’ Ha suonato con Ester Lamneck, Eugenio Sanna, Stefano Bartolini, Edoardo Ricci, Marco Baldini dove con questi ultimi due porta avanti un quartetto di improvvisazione.

Edoardo Ricci Sax alto, soprano, sopranino,clarinetto basso.
Ha iniziato a suonare nel 1974 fondando insieme ad altri il Neem (Nuove Eresie Eretico Musicali). Incidendo poco dopo il disco “Come eravamo brutti da piccini”. Nel 1976 suona nel quartetto di guido Mazzon incidendo due dischi. Suona nell’orchestra di Gaetano Liguori incidendo un disco. Nel 1980 con Stefano Bartolini, Filippo Monico e Guido Bresaola compone la parte musicale del gruppo di musica e danza “Tutti i nodi vengono al pettine”. Forma un gruppo con Tristan Honsinger, Sean Bergin, Stefano Bartolini, Renato Cordovani, Nicola Vernuccio e Filippo Monico suonando al festival jazz di Palmi, al Grey Cat di Grosseto ed al Recitarcantando di Cremona . Nel 1985 Fa parte del Gruppo Contemporaneo ( con Guido Mazzon, Filippo Monico, Stefano Bartolini Massimo Falascone, Angelo Contini e Roberto Del Piano) incidendo il disco “Aspettando i Dinosauri”.
Con la compagnia di danza di Susanna Beltrami partecipa all’allestimento musicale dell’ operetta musicale Dressoir di Misha Mengelberg, suonando le musiche dal vivo. Insieme a Filippo Monico ed Eugenio Sanna da vita al gruppo Padouk incidendo il disco “Padouk” per la Splasch record.  Nel 1992 partecipa con padouk al festival di controndicazioni organizzato da Mario Schiano. Con Padouk, diventato quintetto con l’ingresso di stefano Bartolini ai saxes e Roberto Del Piano al basso elettrico suona al festival di Noci curato da Vittorino Curci. Nel 1993 comincia la profiqua collaborazione con il Jealousy Party gruppo che comprende Roberta Andreucci, prima alle percussioni e poi stabilmente all’elettronica ed Mat Pogo alla voce ed all’elettronica incidendo vari lp e cd nel corso di quasi sedici anni di attività: Now, Again, il sette pollici “Jealousy Party” per la Phonometak, Mercato Centrale, Relative memory con in aggiunta al trio Nicolas Wiese e per ultimo “All Hours” Piccolo manifesto sonoro di mesi e mesi di concerti e studi. In duo con Sanna incide i cd “Lo scorfano miracolato” Del 1995, “Le sette premonizioni ortofrutticole” Nel 98 registra un disco con Roy Paci, Jacopo Andreini e Massimo Cipriani intitolato “CRAP”. Sempre nel 1998  in trio con Eugenio Sanna ed il batterista Roger Turner registra un disco dal vivo “ I segnali della ritirata”. Nel 2000 rimette in piedi con Roberto Bellatalla e filippo Monico il Muzic Circo, incidendo il disco “Vent’anni dopo” per Setola di Maiale collana curata da Stefano Giust. Suona a controindicazioni.
Nel 2001 fa parte dell’organico di “Mondo Ra” orchestra celebrativa che esegue le musiche di Sun Ra, suona all’auditorium della Rai la serata di apertura del festival di controindicazioni. Nel 2002 suona con “mondo Ra” Ad Orsara di Puglia. Nel 2006 partecipa con Eugenio Sanna al festival “Inaudible” a Bruxelles. Nel 2006 suona al festival instabile a Pisa sempre con Sanna e Turner  registrando il disco “ Live a Pisa”. Nel 2010 fa parte del collettivo Blutwurst.

GIOVANNI LAMI
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Mema verma
è uno studio mirato all’utilizzo acustico completo di un solo strumento, unito al processing digitale del materiale registrato: uno shruti box con intonazione più bassa rispetto ai tradizionali indiani è principalmente usato senza emettere alcuna nota, ma campionando l’elaborazione dei soffi, dei fischi e rumori generati dalle ance e dal corpo stesso.
L’evoluzione all’interno delle tracce che compongono il lavoro è come una metamorfosi della stessa idea, dove il suono è sempre più rarefatto, perdendo gradualmente la connotazione concreta, spezzata e incerta iniziale fino a diventare un drone quasi statico. Il nome stesso del lavoro è una sorta di “grammelot” in sanscrito, riflettendo così ancora una volta sull’approccio al mezzo/strumento, trattato in modo molto diverso dal suo uso tradizionale.

Giovanni Lami (1978) è un field recordist e musicista che lavora all’interno del soundscape, della ricerca elettroacustica e della sound-ecology.
Dal 2009 con i suoi diversi progetti ha suonato tra gli altri al: Conservatorio B.Maderna (Cesena), DalVerme (Roma), Mu.Vi.Ment.S. Festival 2010 (Itri), Fondazione Giorgio Cini (Venezia), Festival C/off (Faenza), Schiume Festival (Venezia), Kernel Festival (Desio), NerosuBianco (Cesena), Tagofest VI (Massa), Florence Live Looping Festival (Firenze), Flussi2011 (Avellino), Spazio Elastico (Bologna), Barbur Gallery (Jerusalem), Rogatka (Tel Aviv), The Zimmer (Tel Aviv), Kreuzberg Pavillon (Berlin), Homework Festival (Bologna), Ravenna Festival (Ravenna), Teatro Fondamenta Nuove (Venezia), KNOT Gallery (Athens), Les Yper Yper (Thessaloniki), The Bee’s Mouth (Brighton), CafeOTO (London), HanaBi (Ravenna), Teatro Moderno (Agliana), O’ (Milan), Störung Festival (Barcelona), Quiet Cue (Berlin), Macao (Milan).
Laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari all’Ateneo di Bologna ed in Fotografia allo IED, come fotografo ha realizzato esposizioni collettive e personali nazionali edestere, tra le altre, a Ravenna, Modena, Genova, Roma, Acireale, San Sebastian – Spagna, Dhaka – Bangladesh, ha partecipato ad un paio di residenze artistiche (Norvegia e Paesi Baschi), pubblicato libri e lavorato con diverse realtà commerciali.
L’approccio verso la materia sonora è lo stesso messo in pratica nel passato in fotografia, utilizzando principalmente registrazioni ambientali (field recordings) e segnali processati in tempo reale; l’universo infinito di suoni che ogni giorno ci circonda e la loro manipolazione è la base del suo modus operandi, affiancato allo studio delle superfici risonanti sul campo e alla ricerca multispeaker.
Nel 2011 entra a far parte di AIPS (Archivio Italiano Paesaggi Sonori).
giovannilami.wordpress.com

SIMON BALESTRAZZI
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Simon Balestrazzi è un compositore elettronico/elettroacustico e sound artist attivo dagli anni 80.
E’ fondatore e membro della band di culto italiana T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata). Attualmente lavoro come solista e con il duo sperimentale Dream Weapon Ritual (con Monica Serra), Candor Chasma (con Corrado Altieri), Sarang (con Enrico Marani) e Resonance Behaviour (con Andrea ‘Ics’ Ferraris) e con l’ ensemble di improvvisazione A Sphere Of Simple Green (con Adriano Orrù e Silvia Corda).
Ha suonato dal vivo o registrato con i seguenti musicisti e gruppi: Paolo Angeli, Gianluca Becuzzi, Maurizio Bianchi/MB, Bron Y Aur, Mattia Coletti, Sylvie Courvoisier, Bruno Dorella e Stefania Pedretti (OvO), Max Eastley, Forbici Di Manitù, Gerstein, Henning Frimann, Hermetic Brotherhood Of Luxor, Tim Hodgkinson, Xabier Iriondo, Dalila Kayros, Kind Of Cthulhu, Limbo, Magnetica Ars Lab, Elio Martusciello, Metaform, MS Miroslaw, Ikue Mori, Clara Murtas, Phill Niblock, Victor Nubla, Alessandro Olla, Plasma Expander, Maja Ratkje, Jared Russell, Daniele Santagiuliana, Mauro Sciaccaluga, Damo Suzuki, Testing Vault, TH26, Thelema, Uncodified, Vipcancro, Giorgio Vivaldi e Z’EV.
soundcloud.com/simon-balestrazzi

UMANZUKI
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Partiti come trio jazzcore, passati attraverso il mix di psichedelia e free jazz elettrico del loro secondo ep, Sonic Birds, gli UMANZUKI oggi spiazzano tutti e con il loro nuovo album, Tropical Nature of Tiaso, dissolvono definitivamente gli ultimi scampoli rock in una lunga improvvisazione scintillante di sottilissime variazioni elettroniche, suoni languidi e liquidi, ritmiche sintetiche ridotte all’osso e melodie lontane, per un disco che suona come un’ isola tropicale su cui è improvvisamente calato un buio profondissimo. Già al lavoro su un nuovo lp, gli Umanzuki ascoltano ed assimilano in maniera onnivora e sono la band giovane, avventurosa e credibile che aspettavamo.
Hanno da poco pubblicato il loro ultimo disco “Tropical Nature Of Tiaso” in cassetta per la Lemming Records, considerato per alcuni degli addetti ai lavori tra i migliori dischi pubblicati nel 2014.
umanzuki.bandcamp.com

GIANLUCA BECUZZI
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Gianluca Becuzzi (1962, Piombino) è un compositore elettroacustico / elettronico e sound artist attivo dalla prima metà degli anni 80. Ha pubblicato molti album e suonato dal vivo in giro per l’ Europa nel corso degli ultimi tre decenni, sotto vari nomi.
Dal 1999, la sua produzione artistica è caratterizzata da una forte impronta sperimentale, dall’interesse per le possibilità espressive offerte dalle tecnologie e da una chiara propenzione estetica verso forme astratte e micro/macro rumori /suoni.
Si occupa di composizione elettronica/elettroacustica, sound art, ambienti post-scorins e sound design.
Le relazioni tra arte e scienza, tra audio e forme spaziali visuali, non chè  tra composizione e processi auto generativi rappresantano i temi principali della sua ricerca sonologica. Tra le produzioni artistiche degli ultimi anni, oltre ai lavori sperimentali a suo nome, sono da menzionare anche i suoi progetti solisti come Kinetix, gli album in duo con Fabio Orsi, il progetto elettro-post-punk Noise Trade Company e le produzioni harsh-power-noise come Greyhistory, oltre a diverse altre collaborazioni con musicisti, compagnie teatrali e videoartisti dell’ area sperimentale.

ANDREA BORGHI
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Andrea Borghi è attivo in campo musicale dal 1995. Inizia suonando il basso poi estende la sua ricerca alla Sound Art e alle Istallazioni Sonore. Il suo lavoro si focalizza sull’utilizzo del software Max con il quale costruisce una patch, elaborata nel corso degli anni,  per il trattamento del suono in tempo rele, e si esibisce in contesti audio-visivi.  Nel 2002 realizza QUAALUDE in collaborazione con Dino Bramanti(1969-2008). E’ membro del quartetto di improvvisazione elettroacustica VipCancro e collabora stabilmente con l’etichetta Liscarecords. Il suo lavoro è documentato attraverso produzioni su etichette musicali internazionali come And/OAR(USA) Spectropool(USA) Reductive(ESP) Observatoire(RU) Cypher Production(AUS) SQRT(PL). Lavora come insegnante.
borghi74aa.blogspot.it

MICHELE SPANGHERO
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Nella performance Desmodrone il contrabbasso smette di essere lo strumento in cui nasce il suono per svolgere essenzialmente il ruolo di cassa armonica. Il gesto tecnico (l’esecuzione sullo strumento ad arco) viene portato al grado zero utilizzando il legno e le corde, senza mai toc- carle direttamente, agendo esclusivamente attraverso la fisica del suono.
La performance nasce dalla diffusione di alcune onde sinusoidali che fanno risuonare lo strumento: le vibrazioni del contrabbasso diventano quindi un segnale acustico per il computer che innesca un effetto larsen. La tessitura sonora così si dilata e si stratifica con variazio- ni microtonali e battimenti armonici che entrano in dialogo con l’acustica del luogo.

Michele Spanghero
(gorizia, 1979) artista sonoro e visivo
Laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Trieste, ha inoltre frequentato seminari di musica, sound design e video making. Il suo interesse attuale è focalizzato sulla musica (come contrabbassista e composi- tore) e sulla sound art, attraverso performance ed installazioni elettroacustiche. Conduce parallelamente un percorso di ricerca e sperimentazione visiva con particolare interesse verso il medium fotografico.
Ha esposto e si è esibito in vari contesti internazionali in Italia, Slovenia, Francia, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Germania, Belgio, Danimarca, Olanda, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e Stati Uniti d’America.
Dal 2007 è resident artist presso la Stazione di Topolò/Postaja Topolove. Nel 2008 ha partecipato ad una residenza artistica di un mese nello studio MoKS a Mooste (Estonia). Ha pubblicato dischi per varie etichette tra cui Palomar Records, Gruenrekorder e MiraLoop.
michelespanghero.com

STAR PILLOW
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The Star Pillow è un progetto musicale nato da un’idea di Paolo Monti nel dicembre 2007.
All is Quiet è il nuovo album, il risultato di una ricerca principalmente interiore, dove l’unico strumento, la chitarra, qui è al servizio di un’urgenza creativa che si scontra con le inquietudini del quotidiano, che ne apprezza le virtù e che crea un’intesa con i demoni che le agitano.
Tutto questo crea un movimento stabile, una continua ricerca verso qualcosa che non si mostra mai, ma che alimenta un motore invisibile.
Dal movimento nasce una stabilità, dal caos l’ordine, dalla gioia e il dolore dell’esistere la quiete.
Tutto ciò di cui si ha bisogno è già qua tra le nostre mani.
Si tratta di sapere guardare oltre le nebbie (intese come limiti delle nevrosi umane, incomunicabilità, errori, orrori e perdita di valori del nostro tempo) per potere scorgere qualcosa di più definito.
E allo stesso modo, tra le nebbie drone di All is Quiet, è possibile scorgere micro melodie, costruzioni e stratificazioni di un suono che non cerca più un tempo da seguire e nessun riferimento se non quello di ricercare un essenza, non solo musicale.
Dietro questa indefinizione di strutture musicali senza criterio compositivo, se non quello della libera forma, si può scorgere una forma, un’apparizione di geometrie minimali vestite di reverberi e feedback che mirano a creare una materia sonora che ha a che fare con emozioni e sensazioni dell’essere umano.

thestarpillow.blogspot.it

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VITTORE BARONI
Vittore Baroni (Forte dei Marmi, 1956) è un critico musicale (Rockerilla, Rumore, Blow Up. ecc.) ed esploratore delle controculture. Dalla metà dei Settanta è inoltre uno dei più attivi operatori nel circuito planetario della mail art. Ha scritto o curato svariati libri sulla musica contemporanea e su aspetti delle “culture di rete” che hanno anticipato Internet. Negli ultimi tre decenni ha organizzato numerose esposizioni, eventi, pubblicazioni e progetti collettivi nell’ambito della mail art, dell’audio art, della poesia visiva, del fumetto e dell’arte di strada. È stato co-ideatore di seminali progetti di “networking” quali il sistema modulare TRAX, i nomi multipli Lieutenant Murnau e Luther Blissett, i progetti Stickerman e F.U.N. (Nazioni Unite Fantastiche), la rivista ad assemblaggio BAU Contenitore di Cultura Contemporanea.

DIAFORIA
[dia•foria è una rivista di arti e letteratura di Viareggio che inizia la sua attività sul finire del 2010. Ha al suo attivo 11 pubblicazioni e un network di rete molto seguito e apprezzato. Fino ad oggi siamo stati totalmente indipendenti e autoprodotti, ed è ancora così , ma in più ci siamo appoggiati per le ultime due e le future uscite all’editore viareggino Cinquemarzo, che ha abbracciato la nostra proposta culturale e ha deciso di sostenerci.
La nostra attività è consultabile sul blog www.diaforia.org che comprende: una sezione blog vera e propria dedicata agli aggiornamenti, agli eventi e agli approfondimenti che non trovano spazio sulle altre rubriche; floema – esplorazioni della parola, sezione dedicata alle scritture di ricerca e sperimentali; artriOOOps! per l’arte contemporanea.
In questi anni: siamo stati tra i primi in Italia a far partire un progetto dedicato al centenario di John Cage, che si concluse con una serata/concerto a Lucca presso l’Auditorium di San Romano (UnCage IT – Omaggio a John Cage); con Cage siamo stati ospiti anche al Pisa Book Festival.
Pubblicazione di un fumetto inedito del regista e scrittore romano Corrado Farina, con evento al Docartoon di Pietrasanta.
In rete abbiamo presentato per la prima volta, sulla sezione floema, antologie organiche dei poeti Lucio Saffaro, Gianni Toti e Emilio Villa, con testi di commento di importanti critici e poeti italiani.
Pubblicazione del libro di racconti fisiognomici “Faccia Non Mente”, che comprende autori Einaudi, Mondadori e Rizzoli, oltre a un emergente, presentato al Festival del libro di Lissone. Con l’ultima uscita “Gianni Toti – Totilogia”, il lavoro svolto su internet si è concretizzato in un vero e proprio libro che rappresenta la prima antologia italiana dell’opera poetica dell’autore.
[dia•foria è formata da: Fernando Anateti, Giuseppe Calandriello, Walter Catalano, Ermanno Moretti, Stefano Pocci, Daniele Poletti
http://www.diaforia.org

Auna è un momento di ricerca promosso e realizzato dai musicisti ed artisti sonori partecipanti.
Ideata inizialmente come porgetto residenziale chiuso volto a sviluppare nuovo materiale sonoro e sue direzioni di utilizzo in ensemble ridotto, Auna diventa ora una proposta formale rivolta alla dimensione viva del concerto e della performance.
Le due giornate di Auna saranno strutturate tenendo conto dell’idea fondativa del festival prevedendo quindi un momento di studio e di sperimentazione tra i musicisti per poi offrire al pubblico la resa finale o continuazione di tale lavoro all’interno dei medesimi spazi durante le due serate di presentazione.
Saranno costituiti ensemble temporanei secondo criteri definiti internamente. Non saranno mai proposti concerti in solo essendo interesse comune, e fine di tale ricerca, l’interazione tra i musicisti stessi e lo spazio attraverso l’improvvisazione intesa come pratica conoscitiva e generativa.
Con l’appuntamento del 14 e 15 Novembre 2014 ospitato da ZONA K di Milano Auna giunge alla sua terza edizione formale. Le precedenti hanno avuto luogo al Teatro Moderno di Agliana nel Settembre 2013 e all’Area Sismica di Forlì nell’aprile 2014. I primi due momenti di incontro invece risalgono al 2013 e sono avvenuti negli spazi di Raum a Bologna e sempre dell’Area Sismica di Forlì.
Tutti questi spazi sono diventati a loro modo parte del progetto stesso così come lo diventeranno i prossimi.

Un progetto di e con
Adam Asnan / Riccardo Baruzzi / Francesco Brasini / Sebastiano Carghini / Massimo Carozzi / Attila Faravelli / Giuseppe Ielasi / Giovanni Lami / Luciano Maggiore / Enrico Malatesta / Nicola Ratti / Renato Rinaldi / Dominique Vaccaro / Jennifer Veillerobe 

Con il supporto e la partecipazione di
ZONA K / Legno / Nub / Area Sismica / Raum-Xing

In collaborazione con
The Variable Series / Senufo Editions / Aural Tools / O’

Media Partners
Battiti.RadioRai3 / The New Noise / Sentireascoltare / Digicult

Info
auna-blog.tumblr.com
www.facebook.com/aunafestival

AIPS, NUB and RADICAL MATTERS presents:
BECOMING SOUND
live by: Pietro Riparbelli e Alessio Ballerini

27 APRIL 2014 | HOURS 10 pm (ITALY) 
ONLINE LIVE STREAMING 

LIVE FROM LOCATION:
Nub Project Space | Prato (I)