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NUB Project Space
presenta
in collaborazione con Interno 8 e Studio Corte 17

Aural Tools #2 – Freie Aerophone
ATTILA FARAVELLI (I) / MATIJA SCHELLANDER (A)

29 maggio 2013 – ore 21:00
c/o Interno 8 – Via Genova, 17/8 – Prato

Il sound artist Attila Faravelli e il contrabbassita Matija Schellander presentano il dispositivo Freie Aerophone.

Nella classificazione Hornbostel-Sachs gli aerofoni liberi (freie aerophone nel testo originale tedesco) sono strumenti in cui l’aria in vibrazione non e’ contenuta all’interno dello strumento, ad esempio le sirene o il rombo.

Il rombo e’ uno strumento rituale antico e un dispositivo per comunicare a grandi distanze. Ne sono stati rinvenuti del periodo paleolitico (17000 a.c.) in Ukraina e di periodi storici successivi in Europa, Asia, il sub-continente Indiano, Africa, Americhe e Australia. La ragione di un cosi’ ampio utilizzo deriva forse dalla capacita’ unica, da parte di uno strumento di piccole dimensioni, semplice da usare e portatile, di generare suoni a frequenze molto profonde.

Aural Tools, fondata e curata da Attila Faravelli, e’ una serie di multipli il cui intento e’ documentare il lavoro di musicisti selezionati indagando processi specifici di produzione sonora (materiali e concettuali). Le edizioni consistono in una serie di oggetti e dispositivi acustici che relazionano suono e spazio, corpo e orecchie in maniera diversa rispetto ai dischi.

Freie aerophone e’ basato sulle composizioni per contrabbasso solo di Schellander ‘the drill’ e ‘matija schellander’, brani che utilizzano suoni indistinti a frequenze molto basse, tali da mettere in risonanza lo spazio dell’esecuzione, oltre ad una particolare proiezione sonora ottenuta attraverso movimenti circolari del musicista con lo strumento.

www.auraltools.com   //   attilafaravelli.tumblr.com   //   matija.klingt.org

info:
ass.cult.nub@gmail.com
associazioneculturalenub.wordpress.com

loghi

 

Associazione culturale NUB
in collaborazione con Epicentro Musicale e Il Moderno
presenta

TOM CARTER // BEMYDELAY // HOW MUCH WOOD WOULD A WOODCHUCK CHUCK IF A WOODCHUCK COULD CHUCK WOOD? // CONTROL UNIT

presso Cinema Teatro Moderno di Agliana
Piazza Anna Magnani, 1
ingresso libero

29 MARZO 2013
ore 22.00

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TOM CARTER
Nel suo progetto solista Tom Carter scolpisce ampi paesaggi sonori attraverso un intrecciarsi di melodie che si trasformano ben presto in lunghi droni.
Nato appena a sud della linea Mason-Dixon, e giusto in tempo per la Summer of Love, Tom Carter ha condotto un’esistenza decisamente non-hippy tra piccole città e fattorie nel Maryland e nell’ Ohio prima di arrivare finalmente in Texas nel 1985, giusto in tempo per vedere tutti i gruppi hardcore buoni morire. Già ossessionato dal pre-punk americano e dal post-punk britannico, Carter si tuffò nelle lisergiche acque musicali del Texas con entrambi i piedi.
Anche se meglio conosciuto per il suo lavoro con Charalambides, che ha co-fondato con Christina Carter nel 1991, Carter si è recentemente concentrato sul suo omonimo duo con No Neck Blues Band co-fondatore Pat Murano; su Sarin Smoke , il duo con Pete Swanson, e su le sue performance da solista dove sono sempre più presenti componenti visive – tra cui le collaborazioni con i registi Martha Colburn e Margarida Garcia.
Carter ha pubblicato decine di registrazioni in tutti i formati disponibili per diverse etichette, tra cui Kranky, Digitalis, Eclipse, Important, Root Strata, e 3-lobi. Il suo lavoro solista più recente è disponibile sulla sua label Wholly Other, attiva dal 1995.
http://www.wholly-other.com/tom_carter.html

BeMyDelay
BEMYDELAY
BeMyDelay è il progetto solista di Marcella Riccardi (Blake/e/e/e, Franklin Delano, Massimo Volume), cantante e chitarrista.
L’interesse per il blues arcaico, loop di chitarra e delay sono stati di ispirazione per il suo primo album “ToTheOtherSideΔ”, uscito per Boring Machines nel 2011.
Il nuovo album, uscito recentemente e intitolato “Hazy Lights” è ridotto all’essenziale, loop e delay sono stati messi da parte a favore di una struttura più organica e semplice di arpeggi luminosi in cui la bella voce di Marcella può galleggiare liberamente e con delicatezza.
Il disco è una raccolta di canzoni folk che si muovono su un altro concetto di psichedelia. Questa volta è più rurale e umana, ricorda alcune melodie popolari inglesi.
Il disco vede l’accompagnamento di Maurizio Abate che usa basso, chitarre elettriche, lapsteel, armonica, tanpura a creare un flusso delicato di suoni attorno alla chitarra minimale di BeMyDelay
http://bemydelay.bandcamp.com/

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6 APRILE 2013
ore 22.00

HOW MUCH WOOD WOULD A WOODCHUCK CHUCK IF A WOODCHUCK COULD CHUCK WOOD?
Dopo alcuni cd-r e uno split con i Father Murphy, il trio, di stanza a Torino, presenta il proprio disco d’esordio, uscito solo in vinile per Avant! Records e Boring Machines. Chitarra, basso, nastri, pedali, microfoni e riverberi: gli HMWWAWCIAWCCW cantano l’estasi del supplizio, calando ectoplasmi dark/folk in vischiosi flussi ambient color pece e lasciando scintillare arpeggi cristallini, ragnatele di voci femminili, fragili echi d’oltretomba. Timore e tremore nell’oscurità d’un folk corale e perturbante, gonfio di spleen e tormento, là dove s’incontrano Swans e Slint, Death in June e Low.


https://www.facebook.com/hmwwawciawccw
http://howmuchwoodwouldawoodchuckchuckifawoodchuckcouldchuckwood.bandcamp.com/
http://avantdistro.blogspot.it/

 

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12 APRILE 2013
ore 22.00

CONTROL UNIT
Duo formato da Silvia Kastel e Ninni Morgia. Hanno pubblicato il loro primo album “The Fugitives” su Backwards Rec. che ha ottenuto grandi consensi da influenti musicisti e critici quali Julian Cope, che ha eletto il loro LP disco del mese, definendo la loro musica un mix di old school industrial (Throbbing Gristle e Factrix su tutti), new wave alla Suicide, Pere Ubu e no wave (Lydia Lunch).
David Keenan, stimato critico di Wire, si e’ espresso cosi’: “fenomenale minimal synth / industrial europeo che rimanda agli esperimenti di Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire”
Control Unit hanno anche registrato e collaborato con: Factrix (pionieri industrial di San Francisco, di ritorno dopo l’ultimo disco del 1982), Smegma (seminale collettivo della LAFMS), Gate (Michael Morley dei Dead C), Seymour Glass e Lucien Tielens (autori ed editori della storica noise zine Bananafish), Gary Smith (Aufgehoben, Bill Fay Group), Chris Cooper (Fat Worm Of Error, Caroliner), Kommissar Hjuler & Mama Baer, Massimo (Mego Records) e molti altri.

Ninni Morgia, chitarrista e fondatore della noise rock band White Tornado nel 1993, con la quale ha pubblicato album e split con Oxbow e Colossamite. Ha suonato con Roy Paci, Gianni Gebbia e ha vissuto molti anni a New York dove ha collaborato con Lee Ranaldo, William Parker, Daniel Carter, Kevin Shea, Peter Evans e molti altri. Dal 2005 al 2007 ha fatto parte della psych rock band La Otracina, con cui sono usciti due album su Holy Mountain.

Silvia Kastel ha studiato ingegneria del suono e musica elettronica a New York e ha seguito seminari con Joan La Barbara, collabora con Seymour Glass di Bananafish magazine e dal 2009 dirige la Ultramarine records. 

http://www.ultramarinerecords.com/ 

 

 

20 Marzo 2013 ore 22.00
NUB PROJECT SPACE
presenta

Queer metal tour
?ALOS + R.Y.F.

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?ALOS
Muse of chaos (queer-pagan-doom-avant-metal)

Queer perchè non accetta nessuna identità di genere
Pagan perchè è contro tutte le religioni 
Doom perchè la sua musica è lenta, fisica e penetrante
Avant perchè il suo suono non è attuale
Metal perchè è dentro di lei

?Alos è questo e molto di più: musica, performance, danza, attivismo politico, critica sociale, storia, femminismo, anarchia
?Alos è il Caos quando prende forma

Stefania Pedretti / ?Alos (Vigevano, 1976) Da Settembre 2006 a giugno 2011 vive a Berlino, ora vive in Italia a Ravenna .

Attiva dal 1998, fa parte di OVO e ALLUN.
Musicista e performer sperimentale, dal 2003 inizia ad unire queste due discipline per creare delle performance/spettacoli in cui la musica dal vivo è un elemento fondamentale.
Il suo lavoro trascende i confini fra le arti performative, integrando musica sperimentale, performance, improvvisazione e video/art e rendendo così parte attiva il pubblico attraverso la stimolazione dei 6 sensi.
A fondamento di ogni sua azione performativa c’è la figura femminile il cui ruolo viene esplorato criticamente nella storia e nella società contemporanea.
Ha suonato in tutta Italia, Europa, Stati Uniti, Canada, Messico e Israele.
Articoli e recensioni sui suoi diversi progetti musicali sono apparsi su XL di Repubblica, Il Venerdì di Repubblica, Rolling Stone, Pig, Label, Exibart, Activa, Blow Up, Rumore, Alias, The Wire, Elegy, XXD, su tutte le principali testate musicali italiane e straniere.
Sue illustrazioni e disegni sono stati pubblicate su diverse riviste italiane e straniere tra cui Zero2, Succo Acido,Veleni, Versogerin.

R.Y.F. 
E’ il progetto solista di Francesca Morello: chitarra acustica e voce dall’aria intimistica e con testi in inglese che raccontano d’amore queer, ricordi, piccoli animali che in verità sono persone e una visione sad-core, a volte oscura ed onirica delle mere sensazioni di ogni giorno.

NUB PROJECT SPACE
Via Giordano Bruno, 73
Montale – Pistoia
per info:
ass.cult.nub@gmail.com

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28 Febbraio 2013 ore 22.00
NUB PROJECT SPACE
in collaborazione con Ambient Noise Session presenta
VON TESLA / MUD WISE / HOLY HOLE

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VON TESLA è un progetto creato da Marco Giotto basato sulla manipolazione e rielaborazione di sequenze sintetiche registrate su nastro che filtrate e ricampionate sviluppano loop ipnotici sostenuti da texture di potenti e oscuri beats dalle derive techno, suoni acidi e profondi echi di paesaggi distorti.

Nel 2011 esce il primo lavoro Mondo Parallel in edizione limitata e presentato in versione digitale in free download con un djset live in streaming lungo tutta la notte. A poca distanza esce su nastro Black Mirror per Tulip Records e Providing Needles per la techno label Enklav.
Marco Giotto di recente ha lavorato per la Galleria degli Uffizi, Ferrari e molti altri clienti in Europa, Hong Kong e Brasile collaborando come sound designer con Roberto Fazio (creative director, interaction e visaul designer) e Apparati Effimeri (collettivo di video mapping).

È inoltre attivo con il moniker Be Invisible Now! progetto di elettronica ambient invasiva creato nel 2001. Una rilettura moderna della musica elettronica analogica prodotta ormai 30 anni orsono allo zenith dell’epopea krauta, aggiornandone le intuizioni, e muovendosi tra le linee sintetiche tracciate prima da Kluster/Cluster, Tangerine Dream e compagni, e successivamente riprese nei lunghi trip di Sonic Boom.

Il primo lavoro è un ep di 2 pezzi uscito nel 2002 per Luna Records. Nel 2007 esce l’album Neutrino per l’etichetta Boring Machines, seguito da uno split con l’americano Expo ‘70. Partecipa attualmente al duo Be Maledetto Now!, assieme a Nihil Is Me/Maledetto, dove l’improvvisazione chitarristica e l’uso di non-strumenti si fonde con sciami di onde sintetiche provenienti dalle sue macchine. Il duo ha pubblicato una split-cassette nel 2006 per 8mm/Long Long Chaney e ha partecipato nel 2005 alla DVD compilation Infinite Mind pubblicato da 8mm/Canedicoda. Nel quarantesimo anniversario dell’allunaggio, Boring Machines rilancia la corsa allo spazio verso pianeti lontani, Giove e oltre l’infinito. “Abisso del Passato pt.1″ e “Abisso del passato pt.2″ sono le due nuove release a nome Be Maledetto Now!

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MUDWISE è Nicola Lucchese, nato tra acqua e terra della barena veneziana. Partito dall’hip hop per arrivare alla techno più essenziale, Mudwise propone un concetto personale di elettronica radicale e manuale. Sempre alla ricerca dell’artigianalità del suono, contribuisce con la propria visione delle onde a progetti musicali quali Captain Mantell (Irma Records), Space Barena (autoprodotto), En Rico En i Cola (Minuta Records) e Sticking Drops (Test Tube e Mirakel Musik).

Il 2012 segna definitivamente la sua dedizione all’analogico: stagno, resistenze, circuiti stampati e transistor lo accompagnano nell’esplorazione dei modular synthesizers e nell’autocostruzione degli strumenti con cui produce le sue tracce. Prende parte al laboratorio Osc178, progetto di sonorizzazione di performance visive. In autunno esce con l’EP Cosmagnetic (Enklav).

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HOLY HOLE è un duo italiano formatosi a Berlino in Agosto 2012, in occasione di alcuni live. Il loro primo lavoro uscito su etichetta Zamzamrec (UK) si chiama “Plan Z”. Registrato interamente in presa diretta, questo EP, si permette il lusso di lavorare la materia grezza di partenza cercando di limarla con una forza bruta, come farebbe uno scultore con un gigantesco marmo:  in sintesi sembra di ascoltare il rumore continuo di uno scrostamento della pietra, concreto e quasi visibile agli occhi, tanto è efficace il risultato. Un movimento circolatorio infinito, come una concentrazione di forze che si perdono, vinte, nell’iperspazio. 

NUB PROJECT SPACE
Via Giordano Bruno, 73
Montale – Pistoia
per info:
ass.cult.nub@gmail.com

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